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Luigi Zoja
Volere all’infinito, volere l’infinito?
Monastero di Camaldoli - Toscana
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (AR)
9 - 12 Giugno 2011
Vogliamo troppo. Solo in tempi relativamente recenti l’uomo si è convinto di qualcosa di assolutamente irragionevole: che la felicità dipenda dalla ricchezza economica. Le forme di sapienza premoderne ricordavano innanzitutto che è pericoloso volere la felicità e imprudente volere troppo; e che a rendere migliore la vita sono casomai giustizia e bellezza: conquiste della società, non dei singoli.
I Greci erano terrorizzati dalla hybris, la fame di infinito che si nasconde nell’uomo. Eppure, con i loro successi culturali e militari, proprio i Greci rovesciarono gradualmente la proibizione dell’arroganza nell’adorazione dell’arroganza.
La storia dell’Occidente è anche la storia di questa follia, e degli sforzi per reprimere il disagio psichico che comporta. In questo senso, gli studi sui disastrosi potenziali dello sviluppo fine a se stesso sono anche espressione del sopravvivere, nel nostro inconscio collettivo, del mito originario secondo cui volere troppo era sgradito agli dei, portava sfortuna e preparava sciagure. Oscuramente, ci sentiamo ancora in colpa per l’assurdità del nostro volere smisurato. La critica allo sviluppo senza limiti ha dalla sua non solo cifre e ragionamenti, ma profonde, antichissime emozioni, che chiedono giustizia per gli antichi miti che insegnavano l’importanza dei limiti e sono stati sconsideratamente calpestati.
Luigi Zoja psicoanalista, ha lavorato a Zurigo, New York e Milano. E’ stato presidente del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association for Analytical Psychology), l’associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo. Nelle sue ricerche legge e interpreta le grandi questioni del nostro tempo risalendo al mito, all’etimologia del linguaggio e quindi all’inconscio culturale. I suoi libri sono stati tradotti in quattordici lingue.
Tra le sue pubblicazioni più recenti:
Giustizia e Bellezza (Torino 2007)
Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza (Torino 2009)
La morte del prossimo (Torino 2009)
Centauri. Mito e violenza maschile (Roma – Bari 2010).
