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BIO Stefania Balestri
Stefania Balestri
Nata a Firenze dove vive e lavora.
"Ho iniziato ad usare la fotografia come mezzo di espressione artistica, osservando una mia installazione. Si intitolava "la casa dei ciucci". L'avevo regalata a Maria, per il suo testo critico intitolato "a studio”. Questa installazione mi era particolarmente cara. Era come un racconto che narrava il suo contenuto dentro una scatola di plexiglas. In primo piano si poteva osservare un bambino bambolotto seduto su un tappeto di panno rosa coperto di ciucci. Sullo sfondo appariva una piccola casa con il tetto in ardesia e le finestre incorniciate a riquadri. Sospesa sopra la casa una foto della famiglia che se ne va. Era doloroso staccarsi da questo lavoro e ho incominciato a fotografarlo nei minimi dettagli. La fotografia ha evidenziato e focalizzato particolari che nell'insieme non avevo capito. Adesso il lavoro era altro anche se si collegava all'idea iniziale, era più distaccato, più oggettivo."
"Ho lavorato così, fotografando i particolari delle mie installazioni, per diversi anni, finchè una circostanza della vita mi ha portata lontana dallo studio, che in quel periodo avevo stabilito a casa. Lontana dallo studio, dalle installazioni, dal mondo dei piccoli oggetti, ho indirizzato la mia attenzione alla realtà. Dalle scatole claustrofobiche e asettiche, dalle case di bambole metafore della casa vera, ho trasferito il mio interesse alle stanze della realtà. Oggi esploro stanze vere che parlano di quotidianità ma anche di assenza. In questi spazi l'assenza della presenza umana è indicata ma non del tutto negata. La stanza con i suoi oggetti parla sempre di una persona che la abita. Inoltre attraverso lo slittamento dei piani e della luce, questi spazi si animano di presenze -assenze. Si avverte una sospensione una sorta di galleggiamento che dà all'immagine, quasi un valore di apparizione. Spazi domestici che attraverso lo scatto si trasformano, acquistano altre valenze."
- Stefania Balestri
Mostre personali recenti (selezione)
- 2006 In quiete, Galleria Luxardo, Roma
- 2005 Qualcosa di familiare?, Galleria Dryphoto, Prato
- 2002 Lilliput, interno&dumdum Bologna
- La casa delle fate, La Corte Arte Contemporanea, Firenze
Mostre collettive recenti (selezione)
- 2006 De Sotho esplora te stesso, Centro D'A, Empoli
- Bad Girls, Officina Firenze
- 2004 Interni, Torre del Lago Piccini, Lucca
- Un cuscino per sognare, Milano, Reggio Emilia, Monaco (Germania)
