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BIO Paolo Masi
Paolo Masi
Nato a Firenze dove vive e lavora.
Schermi elettronici.
Un nuovo linguaggio, una diversità visivo-percettiva, energia che struttura volumetrie in dinamica successione.
Nuova luce, nuovo segno, nuovo colore, nuova trasparenza, una diversa “pittura”-
Le superficie bidimensionali dove si mimava il movimento ora sono movimento, sono luce, sono ombra, il tutto illuminato frontalmente come da consuetudine, ma nella trasparenza diventano luminosità globale.
Lo schermo televisivo o la schermatura del computer hanno luce dentro, hanno luce dietro, che accentua la leggerezza della trasparenza.
E’ all’interno di questa trasparenza che deambulando si privilegiano più punti di vista, si modifica il segno strutturale, la serialità di lastre di plexiglas collocate nell’ambiente, in ambienti diversi che accolgono e le persone e le cose inglobandole nella spazialità dell’opera.
Il tutto è aperto, non ha solo frontalità e non ha un dietro, le lateralità modificano il contesto nel quale viene installato l’intervento, il ridisegnare uno spazio dove è possibile vivere, influenzare particolarità di un percorso che non occulta le nostre presenze e quindi le nostre storie.
- Scritto di Paolo Masi, 2005
Mostre personali recenti (selezione):
- 2006 Schermi elettronici, Patrizia Pepe, Prato
- 2005 Invaders, Quarter Centro Produzione Arte, Firenze
- 2005 Installazione Aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci Roma
- 2003 Villa Vogel – Centro Pecci per l’arte contemporanea, Firenze
- 2002 Galleria La Corte, Firenze
- 2001 Galleria Primo Piano, Roma
Mostre collettive recenti (selezione):
- 2006 Spazio A, Empoli
- 2004 Focus Collezioni, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
- 1998 – 2007 Dirige con altri artisti lo spazio Base a Firenze
