> Progetti
BIO Kinkaleri
Kinkaleri
Kinkaleri 'raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo', opera dal 1995. Ne fanno parte Matteo Bambi, Luca Camilletti, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco e Cristina Rizzo. La natura dinamica del gruppo ha permesso di consolidare una personale linea creativa, trovando riconoscimento e ricevendo ospitalità nelle programmazioni più prestigiose della scena della ricerca italiana e estera. Le produzioni di Kinkaleri sono segnate da una trasversalità di segni che mettono in crisi le categorie della rappresentazione: sono inclassificabili. "Un linguaggio che impasta le lingue e le rende straniere a se stesse per poi ridefinirsi in altro luogo" (Kinkaleri). L'andamento produttivo del gruppo si è sviluppato attraverso itinerari diversificati - spettacoli, performance, installazioni, produzioni video, sonorizzazioni, allestimenti, creazioni d'immagine, pubblicazioni.
Da gennaio 2001 ha trasferito l’attività nello Spazio-K, uno dei capannoni dell’ex-area industriale Campolmi nel centro storico di Prato.
"Fondamentalmente il nostro trovarci è sempre un semplice trovarsi, con degli oggetti, e basta sempre questo, nel momento in cui la vita interna di sei soggetti che innescano una serie di impressioni, che propongono una serie di immaginari, e che poi vanno ad oggettivarsi, alla fine, di fronte allo spettacolo, alla performance, di fronte all’installazione, sia proprio questa dinamica biografica che ognuno riesce a portare all’interno di una situazione e innesca riflessioni, immagini, materiali che si caricano di segmenti, singolarmente proposti come affezioni e poi manipolati, gestiti in qualche modo."
"Kinkaleri propone un rapporto di totale fragilità da questo punto di vista, non ha nessun sostegno morale, ideologico, decide di sviluppare la propria dinamica soggettiva di sei persone che alla fine creano un settimo, ed è quello che concretamente mostra le cose; è qualcosa che non si propone come soluzione o validità, è un meccanismo che in un percorso trova, all’interno di una situazione, una serie di piccole specificità, ma non tecniche, piuttosto di sguardo, una serie di punti di vista che nel momento in cui riescono a connettersi, ad effettuare un montaggio nelle varie durate, si propongono poi come intero. Questo alla fine propone un potenziale unico e cioè che a livello biografico muta in continuazione perché ha a che fare con quello che sei persone si ritrovano a vivere aldilà del gruppo; la pratica tutte le volte deve necessariamente modificarsi perché ognuno ha urgenze diverse e si propongono dinamiche diverse, desideri diversi che devono trovare una risposta, altrimenti tutto crolla, tutto finisce. Si tratta quindi di un continuo movimento, un continuo divenire di ciascuno che viene proposto agli altri, in modo conflittuale, con attriti, che trova la sua ragione d’essere nel punto finale, la concretizzazione di un oggetto creato, uno spettacolo, un’opera, un’installazione."
- Kinkaleri
Alcune performance e installazioni
- 2006 Pasodoble performance, Se volevi vedermi potevi chiamarmi, video – RAUM , Bologna (I)
- 2006 "rthqk" installazione - Exhibition Arteast Collection 2000+23, Moderna Galerija, Ljubljana, Slovenia
- 2006 BINGO!!!, performance - Loc. Felina, Castelnovo ne' Monti, Reggio Emilia
- 2006 WEST(Paris)(Roma)(Amsterdam)(Athina)(Wien)(Bruxelles)(Berlin)(London) Broletto P.zza Casotti, Reggio Emilia
- 2006 STADIUM – video installazione- Figura N° F.I.S.C.o. 6° Festival Internazionale dello spettacolo contemporaneo, GAM Galleria d'arte Moderna, Bologna
- 2006 Figaro, performance - L'esperienza della Cina: Arte Contemporanea in movimento - Centro per l'arte contemporanea L. Pecci, Prato [IT]
- 2005 STADIUM, performance - DomusCircular – San Siro, Stadio G. Meazza – Milano [I]
- 2004 WEST(Paris)(Roma)(Amsterdam)(Athina)(Wien), Spazio LIMA - Milano
- 2004 Pasodoble, performance - BASE/PROGETTI PER L'ARTE, Firenze [I]
