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Uno sguardo sulla 9. Biennale Internazionale di Istanbul 2005
Incontro con VASIF KORTUN, co-curatore 9° Biennale Internazionale di Istanbul
Moderazione: GABI SCARDI, curatrice e critica d’arte
Gennaio 2006 – CANGO – Cantieri Goldonetta, Firenze
Incontro su una delle Biennali più stimolanti e significative del panorama delle grandi mostre internazionali, ovvero l’ edizione della Biennale Internazionale di Istanbul, che si è tenuta dal 16 di settembre al 30 di ottobre 2005.
Tema della 9° Biennale, allestita dai due prestigiosi curatori Vasif Kortun e Charles Esche e unanimamente molto apprezzata dalla critica internazionale, è stata la città di Istanbul: Istanbul come città di tanti passati, dove ogni sasso ricorda l’impero Bizantino, Romano e Ottomano, Istanbul come città ibrida, moderna, globalizzata, di 15 milioni di abitanti, Istanbul come metafora, come profezia, come realtà vissuta, come ispirazione che ha tante storie da raccontare.
A contraddistingere la Biennale sono state soprattutto due scelte decisive: quella di rinunciare ai grandi nomi e alle opere di impatto importante e di privilegiare invece un concetto di arte come esperienza e processo. Di conseguenza quasi la metà dei 53 artisti partecipanti alla Biennale erano stati invitati a risiedere e a lavorare alcuni mesi nella città in modo da potersi confrontare direttamente con le molteplici contraddizioni della capitale turca. Contrapposte ai lavori realizzati in loco, altre opere, non legate direttamente al contesto di Istanbul, ma selezionate comunque pensando ad Istanbul come paradigma delle grandi metropoli del mondo.
L’altra scelta significativa è stata quella di abbandonare le stupende sedi ottomane delle precedenti edizioni della Biennale, a favore di edifici comuni e in disuso, situati nella parte nuova della città; edifici che, in attesa di essere riconvertiti in un’ottica di riqualificazione urbana, segnano il momento di passaggio della città tra antica e nuova epoca.
Il risultato è stata “una Biennale poco appariscente e rigorosa”, come ha commentato Gabi Scardi, curatrice e critica d’arte che ha condotto la conversazione con Vasif Kortun, una Biennale in cui da molte opere emerge “una visione ansiosa del futuro, nella consapevolezza che le differenze si risolvono raramente in relazioni e complementarietà, più spesso in contrapposizioni”.
Durante l’incontro è stato presentata un’ ampia selezione di materiali visivi e video di artisti presenti alla 9° Biennale Internazionale di Istanbul 2005.
In collaborazione con CANGO Cantieri Goldonetta, Firenze
